Cosa
La ISO 20400:2017 è la linea guida internazionale sugli acquisti sostenibili, che indica come integrare la sostenibilità nei processi di approvvigionamento, dalla politica alle condizioni contrattuali fino alla valutazione dei fornitori. La norma applica alla funzione acquisti le materie fondamentali della ISO 26000 sulla responsabilità sociale. La ISO 20400 è una linea guida e non contiene requisiti verificabili in audit, e l’allineamento si dimostra quindi con un’attestazione rilasciata da una parte terza, non con un certificato accreditato.
Perché
L’adozione della ISO 20400 riduce i rischi dell’organizzazione lungo la catena di fornitura e risponde a precisi obiettivi di competitività:
- Ridurre il rischio di responsabilità solidale verso i dipendenti di appaltatori e subappaltatori, che il committente sostiene fino a due anni dalla cessazione dell’appalto;
- Soddisfare gli obblighi di due diligence sulla catena di fornitura, che ricadono sulla funzione acquisti;
- Rispondere alle richieste dei committenti, che valutano i criteri di selezione, le clausole contrattuali e i controlli sui fornitori;
- Migliorare il punteggio nelle piattaforme di valutazione della sostenibilità, nelle quali la sezione «supply chain» costituisce spesso l’area più debole;
- Condividere tra le funzioni aziendali criteri di acquisto scritti, che traducono le politiche di sostenibilità in prassi operative.
Come
Il percorso muove dall’analisi della spesa, con la segmentazione degli acquisti per categoria merceologica, rilevanza economica e fattore di rischio. Sulla base dei risultati ottenuti, che tengono conto di fattori numerosi, dall’ambito di fornitura, all’area geografica di approvvigionamento, dalla natura del soggetto giuridico, alla composizione della sua forza lavoro, l’organizzazione definisce la politica degli acquisti e traduce i propri principi in criteri operativi. Requisiti di qualifica, parametri di valutazione dell’offerta, clausole contrattuali e obblighi informativi dei fornitori, ma anche attività di capacity building e pratiche di phase-out, sono solo alcuni esempi di procedure che possono essere sviluppate e attuate da un’organizzazione. Parallelamente, si procede con la definizione dei ruoli interni, e lo sviluppo delle necessarie competenze. Il percorso si conclude con il monitoraggio, attraverso indicatori applicabili alla filiera, e gli opportuni piani di miglioramento. L’eventuale verifica condotta da una parte terza permette di stimare il grado di adesione alla ISO 20400, formalizzandolo all’interno di un’attestazione pubblica.
Focus
Acquisti responsabili e responsabilità solidale del committente
Il committente che affida lavori o servizi in appalto risponde in solido con l’appaltatore e con ciascun subappaltatore, entro due anni dalla cessazione dell’appalto, dei trattamenti retributivi, delle quote di trattamento di fine rapporto, dei contributi previdenziali e dei premi assicurativi dovuti ai lavoratori impiegati nell’appalto (art. 29, comma 2, D.Lgs. 276/2003). Negli appalti pubblici l’aggiudicatario risponde in solido con il subappaltatore degli stessi obblighi retributivi e contributivi, ed è tenuto a garantire che i subappaltatori applichino i contratti collettivi di settore (art. 119, commi 6 e 7, D.Lgs. 36/2023). Il committente può inoltre essere sottoposto ad amministrazione giudiziaria per aver colposamente agevolato lo sfruttamento del lavoro presso i propri fornitori.
La scelta dei fornitori determina quindi un’esposizione economica diretta, e acquisti responsabili significano rischi minori. La ISO 20400 fornisce la struttura per selezionare, qualificare e controllare appaltatori e subappaltatori con criteri documentati.
La ISO 20400 e la due diligence sulla catena di fornitura
Il legislatore europeo ha progressivamente trasferito responsabilità a monte della catena di fornitura. Chi immette un prodotto sul mercato risponde della sua origine e deve ottenere le informazioni dai propri fornitori, come prevedono il regolamento EUDR sulla deforestazione e la direttiva sulla due diligence in materia di sostenibilità (CSDDD), e questi obblighi ricadono sulla funzione acquisti.
La ISO 20400 consente di strutturare le decisioni che ne derivano, cioè quali categorie di spesa presentano il rischio maggiore, quali informazioni richiedere in qualifica, quali clausole inserire nei contratti e come gestire i fornitori che non rispondono. È la stessa logica della due diligence sui diritti umani, applicata all’intero parco fornitori.
La consulenza
con NUVA
NUVA mette a disposizione le proprie competenze tecniche e metodologiche per sviluppare una funzione acquisti realmente aderente alle esigenze di un’organizzazione. Grazie ad un know-how consolidato nel settore, evitando ridondanze e formalizzazioni non necessarie, ci concentriamo sulle categorie di spesa a maggiore impatto, e offriamo al cliente un supporto completo in tutto il percorso, assicurando una preparazione ottimale ai fini dell’allineamento alla ISO 20400. Nel settore delle costruzioni abbiamo già seguito diverse imprese su questo percorso. Dal 2021, vantiamo il 100% di clienti che hanno raggiunto l’obiettivo della certificazione, a prescindere dallo schema adottato.
F.A.Q.
La ISO 20400 è certificabile?
No. La ISO 20400 è una linea guida, che fornisce indicazioni e non requisiti verificabili, e non esiste uno schema di certificazione accreditata. Un organismo indipendente può però esaminare l’impostazione degli acquisti e rilasciare un’attestazione di allineamento, che documenta il percorso svolto verso committenti e stakeholder.
Che differenza c’è tra la ISO 20400 e una certificazione della catena di fornitura?
Gli schemi che certificano la filiera stabiliscono requisiti per i fornitori e ne verificano il rispetto. La ISO 20400 organizza invece la funzione che seleziona, qualifica e controlla i fornitori. I due strumenti sono integrabili, e la ISO 20400 consente all’organizzazione che adotta già uno schema di filiera di gestirlo in modo sistematico.
Da quale fase parte la ISO 20400 quando la spesa è distribuita su centinaia di fornitori?
Il percorso parte dalla segmentazione della spesa per peso economico e per rischio, che di norma evidenzia poche categorie con la maggior parte dell’esposizione. Criteri, questionari e clausole si definiscono prima per queste categorie e si estendono successivamente alle altre, poiché un intervento esteso fin dall’inizio a tutti i fornitori disperde le risorse.
La ISO 20400 è utile anche alle imprese che partecipano alle gare d’appalto?
Sì. Le stazioni appaltanti la utilizzano per definire criteri di acquisto difendibili, mentre le imprese che partecipano alle gare ricevono dai committenti le stesse domande. Criteri di qualifica scritti e indicatori sui fornitori consentono all’impresa di rispondere in modo strutturato anziché caso per caso.
Risorse
- ISO 20400:2017 – La scheda ufficiale della guida, con oggetto, edizione e stato del riesame.
- ISO 26000:2010 – La guida sulla responsabilità sociale a cui la ISO 20400 dichiara di riferirsi.
- Codice dei contratti pubblici, articolo 57 – Le clausole sociali e ambientali che le stazioni appaltanti inseriscono nei documenti di gara.